Iscriviti alla newsletter

 Articoli e novità



LA DEPRESSIONE

22/11/2011

  Genericamente possiamo definire la depressione come “una forma di disturbo che si presenta quando una persona non è più capace di affrontare con coerenza taluni stress emotivi e che per altre persone non hanno eccessiva importanza. E quanto la depressione influenzi negativamente la quotidianità dell’individuo che ne soffre e con quanta facilità passi da momenti di euforia eccessiva e la malinconia più cupa accompagnati da mancata fiducia in sé stessi. Ovvero ciò che prima procurava piacere, improvvisamente perde di interesse.

 Fino a tempo addietro era solito considerare la depressione un disturbo della personalità la  cui caratteristica di fondo fosse la separazione tra “psiche e corpo”; poi e iniziata a farsi strada una sostanziale rivisitazione sulla depressione con il considerare l’uomo come un “tutt’uno connesso” nel quale la sfera psichica e quella somatica interagiscono insieme nel gestire l’organismo. Rapporto che contiene in sé profonde connessioni tra sensazione di benessere fisico e serenità mentale e, al contrario, tra malessere fisico e opacità mentale. Ne è  prova, ed in base all’esperienza, l’identificazione di emozioni provate in seguito a sensazioni fisiche per  cui è possibile sostenere che il corpo è il ricettacolo di tutti gli eventi psichici,

  Del resto, senza  necessariamente  riferirsi a   modelli astratti o riferiti a improbabili energie vitali,

è esperienza comune a tutti di avvertite il cuore in gola o lo stomaco chiuso quando aspettiamo con ansia e un po’ di timore il verificarsi di un evento tanto atteso, oppure di sentirci paralizzati dalla paura a fronte di un evento indesiderato, o arrossendo e tremando di rabbia di fronte ad un torto subito.

 E’ attraverso gli organi di senso che l’essere umano si relaziona con il mondo esterno, e come questo lo influenzi. I nostri stati d’animo come rabbia, paura, aggressività, vanno ad interrompere il continum tra psiche e soma, e come un trauma, un evento sfavorevole, un nemico, possono interrompere il flusso delle emozioni, delle passioni  ripercotendosi  sul soma e da qui agli organi percettivi, interrompendo quel flusso interno di immagini appaganti di cui l’uomo abbisogna

 Ecco perché spesso manifestazioni legate alla personalità somatica si ripercuotono sul loro aspetto psichico: personalità che, in linea di massima possiamo suddividerla secondo due fondamentali categorie di tipi psicologici. Una di queste è quella di essere attratti dall’esteriorità mondane, ossia “essere fuori dal mondo” e da Jung denominata estroversione; l’altra è quella di essere molto riservati , ossia “essere in sé stessi” e sempre da Jung denominata introversione.

 A questo punto dobbiamo stabilire se l’ambiente influisce sulla personalità; dal punto di vista che ci interessa potremmo dire di si. Infatti ambiente e atteggiamento psicologico ovvero aspetto genotipico e fenotipico concorrono in parallelo nel determinare nel determinare il tipo psicologico.

 

E’ stato accertato che molti stati depressivi dipendono dalle condizioni ambientali cui l’individuo solitamente vive e dal modo di interpretare,considerare situazioni e persone cui viene, per ragioni diverse, in contatto. Sta di fatto però che ambedue le tipologie quando incorrono nella depressione solitamente tendono a considerare certe situazioni “come se non ci fosse via di scampo”.

 

Riguardo l’atteggiamento psicologico nell’introverso, o depresso triste, si manifesta con sensazione di inadeguatezza, senso di colpa e di frustrazione, ricca componente angosciosa, pessimismo, autoaggressione, scarsa vitalità, isolamento e allontanamento dal contatto sociale somatizzando la propria angoscia sul sé.

 Nell’estroverso, o depresso irritabile, si manifesta con impoverimento di sé e continuità della crisi nell’organizzazione nevrotica della personalità, perdita di autostima, dissociazione dalla realtà, perdita di affettività, interruzione del continuum dell’esistenza nonostante la ricerca del contatto sociale dal quale vorrebbe aiuto, protezione e gratificazione.

  A fronte di tali situazioni il ricorso ad una Fitoterapia, che sia differente da ciò che è comunemente inteso come “trattamento che interferisce con le reazioni biochimiche dei neurotrasmettitori”, deve  indirizzarsi verso il “riequilibrio dei flussi emotivi” accumulati nel tempo riportando armonia nei cicli circadiani correlativi alle funzioni vitali dell’individuo inseriti in un più generale contesto di offerta di benessere.

 Il ricorso alla Fitoterapia nel trattare la depressione  nei termini su esposti, comprende modalità  concentrate sull’offerta di benessere, ovvero avverso i fattori cui si fonda la depressione che sostiene i  cambiamenti sulle esigenze e i desideri dell’individuo,  corrispondenti a stati di confine tra personalità e malessere esistenziale in tutti quei soggetti che, in presenza di piena lucidità e consapevolezza, hanno in comune comportamenti effettivamente disarmonici di tipo introverso o estroverso.

COMPENDIUM

 

 

 

IRREQUIETEZZA E DISTURBI DEL SONNO

 

Luppolo: inflorescenze         40%

Biancospino: fiori e foglie    20%

Ginkco biloba: foglie            20%

Cardiaca:  pianta intera        20%

 

Impiego: TM  20 – 40 gtt – tre volte al giorno

 

 

COMPROMISSIONE DELLE FACOLTA’ COGNITIVE

 

Ginseng: radice                     40%

China: corteccia                    20%

Ginkco biloba: foglie            20%

Maggiorana: sommità          20%

 

Impiego: TM 20 – 40 gtt – tre volte al giorno

 

STATI  D’ANSIA

 

Luppolo: inflorescenze          40%

Salice bianco: corteccia        20%

Tiglio: fiori e foglie              20%

Cimicifuga: rizoma               20%

 

Impiego: 20 – 40 gtt  - tre volte al giorno

 

INSICUREZZA E PAURA IMMOTIVATA

 

Iperico: sommità                   40%

Lavanda: sommità                20%

Guaranà: semi                      20%

Origano: foglie                     20%

 

Impiego: 20 – 40 gtt  - tre volte al giorno

 

INSODDISFAZIONE E PERDITA DI PIACERE

 

Damiana: foglie                      40%

Rosmarino: foglie                   20%

Alloro: foglia                          20%

Fumaria: sommità                 20%

 

Impiego: 20 – 40 gtt – tre volte al giorno


Simone Iozzi







   Articolo a cura di: Simone Iozzi

  

 GOCCE N. 3


STRESS & ANSIA
Flacone con
contagocce da 50 ml
Impiego: 20 – 40 gtt
tre volte al giorno
prezzo al pubblico 15,00€

GOCCE N. 3 STATI D’ANSIA
Luppolo: inflorescenze 40%
Salice bianco: corteccia 20%
Tiglio: fiori e foglie 20%
Cimicifuga: rizoma 20%







 LINK UTILI


www.bellezzasalute.it categoria Alimentazione


Pagamenti accettati e sicuri.
STRESS & ANSIA
Erbavoglio Production srl - C.so Cavour 27/A - 25121 Brescia - Tel. +39 030 2165911 - info@stresseansia.it
C.F./P.IVA 03518900174 | Reg. Impr. Brescia 03518900174 - REA 411934

PRIVACY POLICY | CONDIZIONI DI VENDITA, DIRITTO DI RECESSO E TEMPI DI CONSEGNA DELLA MERCE

Sito internet realizzato da www.internetsol.it

Prima di assumere qualsiasi cosa è sempre indicato rivolgersi al proprio medico curante! Leggere le informazioni relative al servizio di fitovigilanza http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/index.htm, le interazioni tra erbe e piante http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/interazioni/, le piante di cui si ritiene contro-indicazione assoluta all'impiego, le famiglie di piante pericolose o vietate e altre informazioni.