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LO STRESS COME CAUSA DI ACUFENI

02/12/2011

Ci sono molti acufeni causati da traumi psicologici, non acustici: il lutto di un proprio caro, la separazione dal(la) proprio/a consorte, e via di seguito. Inoltre ci sono acufeni considerati dalla letteratura idiopatici (ovvero da causa non nota), dove non c'è il danno neurosensoriale, nessuna ipoacusia,  nessun trauma acustico, nessuna malocclusione, nulla che possa in qualche modo relazionarci, almeno apparentemente, con le classiche cause dell'acufene... ma con un avanzato stato depressivo. Attenzione, non mi sto riferendo al fisiologico stress, stato depressivo, causato dal persistere dell'acufene. Mi sto riferendo ai casi nei quali la depressione (o comunque un forte stress) era presente prima dell'acufene.
E' importante, infatti, sottolineare che l'implicazione inversa è clinicamente accertata: l'acufene, soprattutto quello disabilitante, può indurre stress che a sua volta potrebbe far sentire l'acufene in una maniera ancora più marcata. C'è un recente post del Dott. Attanasio che evidenzia questo importante aspetto. In questo articolo proveremo ad ipotizzare il percorso inverso: lo stress come causa dell'acufene, non come effetto.
A tal proposito, c'è una interessante implicazione stress -> eccesso di glutammato portata avanti con autorevolezza, da un dottore italiano (neurologo e psicologo medico): il Dr Renato Cocchi. Nel suo sito("Un sito web dedicato a ricerche e ipotesi sullo stress") è possibile trovare il resoconto completo di una serie di casi clinici che sottolineano l'importante relazione: stress, eccesso di glutammato (per mancata trasformazione in GABA), acufene. 
Prima di tutto è doveroso riportare la sua affermazione principale sulla quale vengono basate ricerche, e relative ipotesi:
Ogni malattia e' sempre anche un compromesso tra una capacità di offesa (agente causale) e una capacità di resistenza strettamente personale, in un dato momento del ciclo biologico di quell'organismo vivente. La capacità di resistenza avviene anche attraverso le reazioni di risposta allo stress.
Le ipotesi di Cocchi nella suddetta relazione le possiamo trovare qui, quando nel momento di discutere un particolare caso clinico afferma:
L'associazione tra tinnitus, ipoacusia e VPPB (Vertigine Parossistica Posizionale Benigna) é sicuramente di grande interesse e risulta da Medline che non ha ricevuto molta attenzione specifica. Kessinger e Boneva, 2000, descrivono questa associazione in pazienti geriatrici.
Secondo il presente autore, i tre sintomi potrebbero avere, come un unico agente vulnerante, un eccesso di glutammato, da sua ridotta trasformazione in GABA.
Quando aumenta la quantità di glutammato cerebrale, aumenta anche la stimolazione ipotalamica del nucleo dorsale del vago e del nucleo del tratto solitario, che sono i punti di partenza della stimolazione pararasimpatica, specie neuroendocrina, in condizioni di stress (Brann, 1995).
Se si riesce a riattivare la trasformazione dell'acido glutammico in GABA, riducendo in questo modo l'eccesso di glutammato, molti dei sintomi che si modificano in meglio potrebbero essere migliorati per la ridotta stimolazione glutammergica.
Ecco, quindi, che torna alla ribalta il glutammato, già incontrato nei nostri precedenti articoli: L'acufene visto dal sistema nervoso centrale e l'intervista al Prof. Klaus Ehrenberger dell'Univ. di Vienna. Articoli nei quali, partendo da presupposti differenti dalla teoria di Cocchi, si giunge alla stessa conclusione:l'eccesso di glutammato, con la sua neurotossicità, potrebbe essere la causa dell'acufene. Un aspetto a mio avviso interessante è proprio la diversità dei presupposti, perchè potrebbero essere entrambi veri e spiegherebbe cosa accomuna un malato di acufene che ha avuto un trauma acustico, ed un malato di acufene che ha subìto un evento (o una serie di eventi) fortemente stressante(i).

Bibliografia:
  1. Cocchi R. Vertigine Parossistica Posizionale Benigna, Tinnitus, e ipoacusia in una donna di 48 anni, trattata con farmaci antistress. [http://www.stress-cocchi.net/Other6-it.htm]





  

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