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DIETA ANTIOSSIDANTE PER NON INVECCHIARE

19/05/2011

“A tavola non si invecchia” dicevano i nostri nonni. Vale ancora questo proverbio o fa parte delle cianfrusaglie polverose da riporre in soffitta? Le tavole imbandite ci evocano immagini di convivialità e allegria, di ore passate spensieratamente tra amici che sicuramente fanno bene all’animo, al buonumore e fanno riconciliare con la vita. Ma giovano veramente alla salute? Cosa dice la scienza moderna?

         Gli studiosi sono entrati di prepotenza in ogni aspetto della vita, e perciò anche in cucina. Con conteggi di kilojaule e indici glicemici vogliono rinnovare e modificare il nostro modo di mangiare. Fortunatamente non rinnegano l’aspetto conviviale dei pasti, ma considerano altrettanto fondamentale il contenuto di quello che si mangia, anzi così importante da condizionare la nostra salute e da portarci ad invecchiare precocemente se non seguiamo certe indicazioni.

         Sono stati trovati i responsabili di questo pensionamento delle cellule, dei killer chiamati “radicali liberi” dalla grande capacità ossidante. Aumentano in caso di inquinamento, di fumo di sigaretta, di eccessivo sforzo fisico,ma specialmente con certi tipi di alimentazione. Infatti, l’ambiente in cui vivono le cellule è condizionato fortemente da ciò che portano nell’organismo i cibi consumati tutti i giorni. Prodotti alimentari conservati a lungo alla luce al calore, alimenti ricchi di additivi e di conservanti usati per migliorare l’aspetto estetico, fanno aumentare il contenuto in radicali liberi. E le insidie non finiscono, perché il calore della cottura li moltiplica in modo esponenziale. Ecco che certe diete dei nostri vecchi non vanno più. Sono guardati con sospetto i salumi, specie gli insaccati, sono incriminati i brasati, gli stracotti, estremamente aborriti i fritti. Più ne mangiamo e più cresce l’età delle nostre cellule, un vero gerontocomio!

         Si è compiuto uno studio sulle persone che vivono più a lungo. Ad esempio nell’isola di Okinawa, in Giappone, si trova il maggior numero di centenari al mondo e questo non è dovuto solo al patrimonio genetico, ma anche all’alimentazione. Infatti gli stessi isolani che si sono trasferiti negli USA e sono passati ad una dieta “americana” hanno quasi la stessa mortalità e la stessa incidenza di malattie di cuore degli altri americani. E’ stato accertato che non è solo l’aria dell’isola e l’assenza di stress, ma è la loro dieta a dare questa longevità. Le calorie sono inferiori del 30-40% della dieta occidentale, il consumo di verdura e di frutta è abbondante, le proteine sono date dal pesce, mentre sono quasi assenti grassi e sale. Risultato, 80% di infarti e il 40% di tumori in meno e una mortalità generale ridotta del 35%. 

Numerosi studi biochimici confermano che esistono sostanze anti-age che provengono dal mondo vegetale. Nascoste nei multicolori aspetti della frutta e della verdura ci sono molecole capaci di contrastare i killer dell’invecchiamento. C’è chi ha stillato classifiche in capacità antiossidante. Ai primi posti il succo d’uva e di mirtilli, ma anche le brassicacee, cioè il vituperato cavolo, ma pure i suoi parenti stretti come la verza e il cavolo di Bruxelles e i broccoli. Ben piazzate le barbabietole rosse e i peperoni, così pure i pomodori. Tra la frutta, i frutti di bosco (more, fragole, lamponi), ma anche gli agrumi, come arance e pompelmo. A metà classifica patate americane, kiwi, spinaci, banane, mele. Seguono i legumi e i cerali. In fondo classifica, i pesci e le carni (molto meglio i pesci), inclassificabili le carni conservate e affumicate.

         I vegetariani sembrano aver trovato così altri argomenti a loro favore, ma la soluzione nella dieta, come in tutte le cose è sempre l’equilibrio. Via i digiuni anoressici, via le abbuffate, largo alle verdure e alla frutta, specie se freschi e di stagione. Buone le minestre, i ratatuie, ma anche pasta e legumi. Utile consumare pesce e carne le cui proteine ad alto valore biologico risultano insostituibili. Non dimentichiamo poi l’acqua, le spremute, i centrifugati e le tisane. Nessuna paura di “annacquarci” perché il nostro corpo è fatto per il 70% di acqua. Ci serve per il corretto svolgimento delle funzioni cellulari e per lavare via tutti i residui tossici. Con una alimentazione di questo tipo si garantisce, oltre alla fornitura di energia necessaria alle cellule, la protezione all’usura del tempo.

         In conclusione, resta fermo il proverbio dei nostri nonni, con una piccola specificazione: a tavola non si invecchia, a patto di consumare tanta frutta e verdura possibilmente biologica. Con l’augurio che ognuno di voi possa vivere felicemente e al più a lungo possibile.

 

 

DECALOGO PER UNA ALIMENTAZIONE ANTIOSSIDANTE

 

  1. Evitare prodotti conservati a lungo compresi quelli stagionati e affumicati come pure quelli contenenti coloranti e additivi vari
  2. Preferire gli alimenti crudi ai cotti e comunque cuocere poco
  3. Consumare almeno 400 grammi di verdure al giorno e altrettanto di frutta, entrambe meglio se fresche e di stagione
  4. Tra le verdure preferire Barbabietole rosse, carote, brassicacee (verza, cavolo, cavolfiore, broccoli)
  5. Tra le frutta preferire: mirtilli, lamponi, ananas, uva, mele, pere, kiwi
  6. Bere più di un litro di acqua al giorno con residuo fisso inferiore a 100 mg/litro
  7. Consumere leguminose ( fagioli, ceci, lenticchie, piselli) anche soia e derivati (tofu, temphé, latte di soia, ecc…)
  8. Fare colazione con fiocchi di cereali e semi oleosi (girasole, mandorle, noci, nocciole) e yogurt
  9. Preferire il pesce azzurro alla carne e limitare la carne rossa
  10. Preferire i cereali integrali e biologici alla carne, limitare gli alimenti lievitati

 

Se non si riesce a rispettare i punti precedenti, o se gli indici ossida-tivi sono alti, usare integratori alimentari sotto controllo medico

 

dr. Grazioli Ruggero via Cefalonia, 55   25124 Brescia      tel. 030.2425575

e-mail:r.grazioli@bresciaonline.it      sito:www.studioprevenzionesalute.com






   Articolo a cura di: Dr. Ruggero Grazioli

Medico chirurgo

Recapiti
via Cefalonia, 55
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Fax 030.2476127 Cell. 339.1520837


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