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Cibo per la mente

22/06/2011

La dieta ideale per una mente in  forma

È indispensabile dunque stare attenti a ciò che si mangia. Per mantenere una buona concentrazione via libera ai carboidrati come pane, pasta, riso e a qualsiasi cereale, da consumare soprattutto a colazione e a pranzo. Questi alimenti si assorbono piuttosto velocemente, danno energia e non appesantiscono, a patto di non condirli con sughi a base di grassi cotti, nemici della concentrazione perché sono lenti da digerire: determinano un accumulo di sangue nello stomaco a scapito del cervello. La pizza, invece, che oltre ai carboidrati contiene anche grassi come olio e mozzarella , è meglio mangiarla a cena.
LO SPRINT DELLE VITAMINE. Fondamentali sono anche i cibi che contengono sali minerali e vitamine, che l’organismo consuma di più durante i mesi caldi e quando si svolgono attività intense come lo studio in vista di un esame. E’ importante dunque fare più di uno spuntino durante la giornata a base di frutta, privilegiando le banane, le albicocche, i kiwi, le ciliegie, le pere, le pesche e mangiare la verdura, preferibilmente cruda, durante i pasti principali. Ottima è la rucola, che contiene molto potassio; ma anche il sedano, ricco di magnesio, che oltre ad agevolare una buona concentrazione contrasta l’ansia e lo stress. Anche con la frutta secca come noci e mandorle è possibile ottenere un simile risultato.
PESCE AZZURRO E CARNE BIANCA. Più pesanti dei carboidrati ma comunque utili sono le proteine, da consumarsi preferibilmente a cena. Durante questo periodo così impegnativo è consigliabile mangiare in particolar modo il pesce, ricco di fosforo. Va bene qualsiasi tipo, ma meglio se azzurro e magari non troppo grasso, come sarde e sgombri. Sono da prediligere le cotture che non necessitano di grassi aggiuntivi, come quella alla griglia. Se si sceglie la carne, è preferibile quella bianca. Da evitare invece le uova, perché per alcuni possono essere un po’ pesanti.
SCEGLIERE I LATTICINI. Anche nella selezione di latticini e bisogna stare attenti: sì alla ricotta e ai formaggi freschi, no agli stagionati, che contengono molti grassi, con un’unica importante eccezione: il parmigiano reggiano, che contiene calcio, sali minerali, potassio, magnesio e fosforo. Il latte va benissimo a colazione e anche come spuntino, purché sia scremato. I legumi possono essere un ottimo accompagnamento alla pasta per il pranzo.

Le pietanze proibite e i nemici della concentrazione

DOLCI E CIBI «KILLER». I più golosi possono concedersi anche una fetta di torta - a patto che sia fatta in casa e priva di grassi - e anche gelati, frullati senza latte e gelatine di frutta. Banditi invece i dolci che contengono molti grassi, come alcuni tipi di biscotti o i profiteroles. Gli alimenti da evitare assolutamente sono invece, oltre ai grassi cotti, i fritti, gli hamburger, i salumi, i sughi elaborati, gli intingoli. Come condimento usare esclusivamente olio extravergine di oliva a crudo e per dolcificare preferire il miele, ricco di sali minerali e oligoelementi utilissimi per la concentrazione. Alla larga anche da sostanze eccitanti come ginseng, guaranà e bibite energizzanti.
NÉ ABBUFFATE NÉ DIGIUNI. I pasti non devono essere troppo abbondanti per evitare di sovraffaticare il sistema digestivo e di farsi prendere dalla sonnolenza, ma nemmeno troppo restrittivi: l’organismo in questi giorni ha bisogno di molte energie. È fondamentale bere molta acqua perché, come spiega la dottoressa Ciastellardi, la disidratazione è una delle cause di scarsa concentrazione. Ci si possono concedere fino a tre tazzine di caffè al giorno.
I NEMICI FUMO E ALCOL. Sono assolutamente da bandire invece le sigarette, che danneggiano la circolazione a scapito della concentrazione, e gli alcolici perché mettono sotto sforzo il fegato e rallentano le facoltà cerebrali. «Al massimo – dice la nutrizionista – ci si può concedere un brindisi per un compleanno, altrimenti meglio rimandare i festeggiamenti dopo gli esami, se non si vuole essere sicuri di avere una pessima prestazione».

Le pause, il sonno, e altri piccoli accorgimenti anti-stress

Ma anche l’alimentazione da sola non basta. «Per controllare lo stress e mantenere alta la concentrazione è fondamentale interrompere lo studio di tanto in tanto e farsi una gran bella passeggiata», raccomanda la dottoressa Ciastellardi.
PASSEGGIATA SALUTARE. «Non è vero», aggiunge, «che si apprende di più se si sta tutto il giorno sui libri: una camminata di un’oretta o praticare lo sport preferito permette ai ragazzi di tornare a studiare più freschi, riposati e rilassati». La passeggiata è anche salutare dopo cena. E prima di andare a dormire può servire una ripassata veloce dell’argomento più ostico perché durante la notte il cervello lo elabora.
MOMENTI DI SVAGO E POSTURA CORRETTA. E ancora per rilassarsi può andar bene ascoltare musica, dedicarsi a un hobby o guardare un film, stando invece alla larga dai computer e videogame, che affaticano la vista. Quando si studia bisogna assumere una posizione corretta per evitare tensioni muscolari alle spalle e mal di testa. Per ottimizzare l’apprendimento l’ideale sono sei o sette ore di studio al giorno con brevi pause ogni 45 minuti e magari ripetere con i compagni.
LE REGOLE DEL RIPOSO. Per facilitare il sonno la sera si può bere una tisana fatta con un cucchiaino di melissa per ogni tazza d’acqua. Attenzione alla camomilla propinata da mamme e nonne perché, se assunta in grandi quantità o se si lascia troppo in infuso diventa un eccitante. Le ore da dedicare al sonno non devono essere né inferiori a otto né superiori a dieci. Meglio andare a dormire non più tardi delle 23, perché le ore di sonno più importanti sono quelle entro le due del mattino.
IL GIORNO PIÙ LUNGO. E la mattina dell’esame? Non dimenticare di munirsi di spuntini di frutta o frullati o succhi che sono a rapido assorbimento e utili se si dovesse presentare un calo di zuccheri. Scegliere per esempio le albicocche, che sono pratiche da mangiare e ricche di potassio. Fare scorta di acqua. Cercare di essere quanto più possibile sereni e avere fiducia nelle proprie capacità. E se dovesse comparire l’ansia, fare dei bei respiri lunghi e profondi.

Lunedì, 20 Giugno 2011

 

Fonte: http://www.lettera43.it/benessere/19136/cibo-per-la-mente.htm#Scene_1






  

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www.bellezzasalute.it categoria Alimentazione


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