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Trattare gli attacchi di panico

29/07/2011

Gli attacchi di panico sono purtroppo diventati da un tempo a questa parte un’affezione sempre più frequente. Situazioni di stress lavorativo, pressioni dell’intorno e insoddisfazione o paura della propria vita o situazione personale sono alcune delle cause che possono far nascere il malessere interiore che può fare scattare attacchi di questo tipo.

Gli attacchi di panico sono imprevedibili e tante volte appaiono in situazioni quotidiane dove l’individuo può essere anche normalmente tranquillo, ma dove una piccola delusione o cambiamento può originare l’attacco, anche come conseguenza di ansia depressione. In questi casi, è bene avere presenti dei piccoli accorgimenti che non risolveranno sicuramente il problema ma che possono aiutare a passare in modo meno sgradevole l’episodio.

I sintomi più frequenti di questi episodi di ansia sono l’aumento della frequenza cardiaca, l’eccessiva sudorazione, i dolori al petto, la difficoltà di respirazione, i nodi alla gola, e i brividi, così come l’incapacità di comunicare o di organizzare i propri pensieri.

Innanzitutto è importante cercare di alienarsi e se possibile, allontanarsi dal contesto dove è scattato l’attacco, ma è importante anche frenare il frequente impulso di scappare correndo a tutti i costi già che i rischi di farsi del male sono alti.

Occorre trovare un posto fresco e privato dove poter calmarsi e dove cercare una posizione comoda. Il caldo eccessivo è una delle sensazioni che ci invadono in questi episodi per cui un posto arieggiato aiuterà.

E importante finalmente, senza fretta, cercare di normalizzare la respirazione e di concentrarsi in un pensiero positivo che magari si abbia già usato come ancora in altre situazioni difficili.

Gli attacchi di panico possono accadere di forma parossistica il che vuol dire che si producono e dopo finiscono spontaneamente. Se si danno in modo episodico invece, vuol dire che capitano una volta ogni tanto, diventando, se più frequenti di quattro volte all’anno, sintomo di un disturbo collegato a depressioni che si devono trattare il prima possibile.

Al margine della medicina tradizionale, che spesso si affida a farmaci che se non accompagnati da una terapia psicologica adeguata perdono tutta la loro efficacia, ci sino anche delle terapie alternative come quelle basate sulla medicina olistica, che interpreta le malattie sia fisiche che psicologiche come conseguenza di uno stato d’animo o problema che coinvolge corpo e mente, non distinguendoli ma trattandogli insieme.

Un’altra modalità, in questo caso meno conosciuta, di trattamento dei disturbi di attacco di panico si concentra in una delle cause che possono occasionare questi episodi: le esperienze familiari pregresse: la di perdita o l’eccessiva dipendenza da un genitore, l’adozione di comportamenti osservati in altri membri della famiglia correlati a disturbi di ansia, fobia o ossessione, o una situazione di cambiamento personale che la persona non è in grado di affrontare. Tale tipo di terapia basata sulla relazione con l’equilibrio delle strutture dell’intorno si conosce come teoria delle costellazioni familiari.

Finalmente, lo studio del proprio tempo lineare determina come i ricordi che abbiamo immagazzinato durante tutta la nostra vita, anche e soprattutto in modo incosciente possono avere influenza sul nostro benessere presente e futuro in base alla nostra personalità e circostanze di vita, e come la scoperta e la comprensione di questi ricordi può aiutarci a prendere coscienza della propria entità, della strada che stiamo percorrendo e delle conseguenze che questa nostra line del tempo potrà avere nel nostro avvenire.

Articolo a cura di Alba Lorente

Gli attacchi di panico sono purtroppo diventati da un tempo a questa parte un’affezione sempre più frequente. Situazioni di stress lavorativo, pressioni dell’intorno e insoddisfazione o paura della propria vita o situazione personale sono alcune delle cause che possono far nascere il malessere interiore che può fare scattare attacchi di questo tipo.

Gli attacchi di panico sono imprevedibili e tante volte appaiono in situazioni quotidiane dove l’individuo può essere anche normalmente tranquillo, ma dove una piccola delusione o cambiamento può originare l’attacco, anche come conseguenza di ansia depressione. In questi casi, è bene avere presenti dei piccoli accorgimenti che non risolveranno sicuramente il problema ma che possono aiutare a passare in modo meno sgradevole l’episodio.

I sintomi più frequenti di questi episodi di ansia sono l’aumento della frequenza cardiaca, l’eccessiva sudorazione, i dolori al petto, la difficoltà di respirazione, i nodi alla gola, e i brividi, così come l’incapacità di comunicare o di organizzare i propri pensieri.

Innanzitutto è importante cercare di alienarsi e se possibile, allontanarsi dal contesto dove è scattato l’attacco, ma è importante anche frenare il frequente impulso di scappare correndo a tutti i costi già che i rischi di farsi del male sono alti.

Occorre trovare un posto fresco e privato dove poter calmarsi e dove cercare una posizione comoda. Il caldo eccessivo è una delle sensazioni che ci invadono in questi episodi per cui un posto arieggiato aiuterà.

E importante finalmente, senza fretta, cercare di normalizzare la respirazione e di concentrarsi in un pensiero positivo che magari si abbia già usato come ancora in altre situazioni difficili.

Gli attacchi di panico possono accadere di forma parossistica il che vuol dire che si producono e dopo finiscono spontaneamente. Se si danno in modo episodico invece, vuol dire che capitano una volta ogni tanto, diventando, se più frequenti di quattro volte all’anno, sintomo di un disturbo collegato a depressioni che si devono trattare il prima possibile.

Al margine della medicina tradizionale, che spesso si affida a farmaci che se non accompagnati da una terapia psicologica adeguata perdono tutta la loro efficacia, ci sino anche delle terapie alternative come quelle basate sulla medicina olistica, che interpreta le malattie sia fisiche che psicologiche come conseguenza di uno stato d’animo o problema che coinvolge corpo e mente, non distinguendoli ma trattandogli insieme.

Un’altra modalità, in questo caso meno conosciuta, di trattamento dei disturbi di attacco di panico si concentra in una delle cause che possono occasionare questi episodi: le esperienze familiari pregresse: la di perdita o l’eccessiva dipendenza da un genitore, l’adozione di comportamenti osservati in altri membri della famiglia correlati a disturbi di ansia, fobia o ossessione, o una situazione di cambiamento personale che la persona non è in grado di affrontare. Tale tipo di terapia basata sulla relazione con l’equilibrio delle strutture dell’intorno si conosce come teoria delle costellazioni familiari.

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Articolo a cura di Alba Lorente

 

Fonte: http://www.comunicati123.com/category/salute-medicina/






  

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