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 MIRUS - MAGNESIO E NONI


AIUTA A RILASSARE LA MENTE -MIGLIORA LA VITALITA' - MIGLIORA L'UMORE - COMBATTE LA STANCHEZZA PSICOFISICA

Perchè usare la Bevanda
Magnesio e Noni ?

- Aiuta a rilassare
Il Magnesio grazie alle sue proprietà è considerato fondamentale per le attività del nostro corpo. E’ infatti in grado di migliorare l’assorbimento di altri minerali e le vitamine del gruppo B, la vitamina C ed E. Il Magnesio è di aiuto al buon funzionamento dei nervi e dei muscoli compreso quello cardiaco.Il risultato di queste funzioni del magnesio sarà una generale regolazione metabolica ed una conseguente condizione psico-fisica più stabile e tranquilla.
- Migliora la vitalità
Il Noni è una pianta con un’alta concentrazione di principi attivi utili alla produzione di Xeronina, un super enzima già presente nel corpo, ma di difficile reintegro, utile per favorire i processi delle proteine del metabolismo in generale e della scissione delle cellule.
- Migliora l'umore
La Schisandra è ricca di sostanze che favoriscono il contrasto di alcune situazioni indesiderate, infatti stimolando il sistema nervoso centrale, aiuta nei casi di tensione, nevrastenia, insonnia, palpitazioni. E’ in grado di favorire la normalizzazione della pressione.
- Combatte la stanchezza psicofisica
L’Eleuterocco grazie alla sua proprietà antistress ed adattogene, risulta utile nelle situazione di sforzo fisico e mentale intenso. E’ in grado di migliorare il prelievo di ossigeno dall’ambiente, contribuendo al benessere psicofisico.


IL MAGNESIO



Il magnesio è un minerale essenziale che rappresenta circa lo 0,05% del peso totale del corpo. Il 70% circa di esso si trova nelle ossa insieme al calcio e al fosforo, mentre il rimanente 30% è situato nei tessuti molli e nei fluidi dell’organismo. Del magnesio ingerito, viene assorbita una quantità che va dal 30 al 40%, mentre il resto viene eliminato con le feci.
Il magnesio è responsabile di molti processi metabolici essenziali, tra i quali la produzione di energia del glucosio, e la sintesi delle proteine dell’acido nucleico, la formazione dell’urea, il tono vascolare, la trasmissione degli impulsi muscolari, la stabilità elettrica delle cellule, la trasmissione nervosa e l’attività. La quantità maggiore di magnesio si trova all’interno delle cellule, dove attiva gli enzimi necessari al metabolismo dei carboidrati e degli aminoacidi. Contrastando l’effetto stimolante del calcio, il magnesio svolge un ruolo importante per le contrazioni neuromuscolari. Aiuta anche a regolare l’equilibrio acido-alcalino dell’organismo.

Il magnesio stimola l’assorbimento e il metabolismo di altri minerali quali il calcio, il fosforo, il sodio e il potassio.
Aiuta inoltre ad utilizzare le vitamine del complesso B e le vitamine C ed E. E’ di aiuto durante la crescita ossea ed è necessario per un buon funzionamento dei nervi e dei muscoli, compreso quello cardiaco. Secondo alcuni studi il magnesio è associato alla regolazione della temperatura corporea.
Il magnesio è presente in una vasta scelta di alimenti e si trova principalmente nelle verdure verdi fresche, essendo un elemento essenziale della clorofilla. Tra gli altri alimenti ricchi di magnesio ricordiamo il germe di grano non macinato, la soia, i fichi, il mais, le mele, i semi oleosi, le noci e in particolare le mandorle. Il magnesio è presente anche nel pesce, nell’aglio, nel tofu, nelle pesche, nelle albicocche, e nei fagioli di Spagna (per altre informazioni sugli alimenti che contengono magnesio e sulle dosi, consultate la tabella sulla composizione degli alimenti).


Assimilazione ed immagazzinamento
Dal 30 al 40% del magnesio assunto giornalmente viene assorbito dall’intestino tenue. Il grado di assorbimento è influenzato dagli ormoni paratiroidei, dal tasso di assorbimento dell’acqua e dalla quantità di calcio, fosfati e lattosio presenti nell’organismo. L’assorbimento può essere inibito dal fitato, da un eccesso di grasso, dall’olio di fegato di merluzzo e dalle proteine. Gli alimenti che contengono grandi quantità di acido ossalico ne inibiscono l’assorbimento. La vitamina D è necessaria per una piena utilizzazione del magnesio. Quando l’assunzione di magnesio è bassa, il tasso di assorbimento può arrivare al 75%; quando è alta, il tasso di assorbimento può arrivare a punte minime del 25%. La ghiandola surrenale secerne un ormone chiamato aldosterone, che aiuta a regolare il tasso di eliminazione del magnesio attraverso i reni e ne garantisce così una presenza costante nel corpo, indipendentemente dalle variazioni dell’assunzione alimentare. Le perdite tendono ad aumentare con l’uso di diuretici e con il consumo di alcool.

Dosaggio e tossicità
Il Consiglio Nazionale di Ricerca (Usa) suggerisce un’assunzione giornaliera di magnesio di 350 milligrammi per gli adulti di sesso maschile e di 280 milligrammi per le donne. La quantità dovrà essere aumentata a 320 milligrammi durante la gravidanza e 355 milligrammi per i primi sei mesi di allattamento e 340 mg per gli altri sei mesi. I neonati sino ai sei mesi hanno un fabbisogno di 40 mg e quelli da sei mesi a un anno di 60 mg. I bambini da uno a tre anni hanno un fabbisogno di 80 mg, mentre dai 4 ai 6 il fabbisogno è di 120 mg e dai 7 ai 10 di 170 mg. I ragazzi dagli 11 ai 14 anni devono assumerne 270 mg e dai 15 ai 18 anni 400 mg. Il fabbisogno delle ragazze dagli 11 ai 14 anni è di 180 mg e dai 15 ai 18 anni è di 300 mg. Si calcola che la dieta tipica americana ne fornisca 120 milligrammi per 1000 chilocalorie, un livello che copre a malapena la dose di assunzione giornaliera consigliata.

Alcuni studi hanno mostrato l’importanza dell’equilibrio tra il calcio e il magnesio. Se il consumo di calcio è alto, anche l’assunzione di magnesio deve essere alta altrimenti si creerà una carenza. Il fabbisogno di magnesio è influenzato anche dalla quantità di proteine, fosforo e vitamina D presenti nella dieta. Il fabbisogno di magnesio aumenta quando i livelli di colesterolo nel sangue sono alti e quando si consumano molte proteine. La tossicità è minima, grazie all’abilità dei reni di eliminare il magnesio in eccesso (sino a 60 g al giorno). L’intossicazione da magnesio (ipermagnesiemia) è rara, ma può manifestarsi in diverse circostanze: quando la funzione urinaria è anormalmente diminuita, quando sono state assunte alte quantità del minerale o qualche volta dopo iniezioni intramuscolari.

Effetti da carenza e sintomi
La carenza di magnesio è un fenomeno molto comune. La lavorazione e la cottura dei cibi ne provoca, molto spesso, l’eliminazione. L’acido ossalico presente negli spinaci e l’acido fitico presente nei cereali, formano dei sali che fissano il magnesio dell’organismo. La carenza di magnesio può manifestarsi in pazienti affetti da diabete, nelle persone che assumono diuretici o preparazioni a base di digitale, nelle persone anziane, nelle persone che soffrono di pancreatite, alcolismo cronico, disfunzioni renali, cirrosi epatica, arteriosclerosi, nelle gestanti, in persone che seguono una dieta a basso contenuto calorico o ad alto contenuto di carboidrati, oppure a causa di una grave mancanza di assorbimento causata da diarrea cronica o vomito. Alcuni ormoni, se assunti come farmaci, possono sconvolgere il metabolismo e causare carenze locali. Il fluoro, alti livelli di zinco, alti livelli di vitamina D, i diuretici e la diarrea causano la carenza di magnesio.
Si ritiene che la carenza di magnesio sia legata alle malattie cardiocoronariche, tra le quali la necrosi miocardica. Un’assunzione insufficiente di questo minerale può portare alla formazione di grumi nel sistema circolatorio e nel cervello e può facilitare depositi di calcio nei reni, nei vasi sanguigni e nel cuore. L’insufficienza cardiaca causata da fibrillazione e lesioni delle piccole arterie è legata alla carenza di magnesio, come pure la vasodilatazione, seguita da comportamento ipercinetico e convulsioni fatali. I sintomi di una carenza di magnesio possono includere disturbi gastrointestinali, mancanza di coordinazione, debolezza, cambiamenti di personalità, apprensione, spasmi muscolari, tremori, confusione, ritmo cardiaco irregolare, depressione, irritabilità e disorientamento. La carenza ostacola la trasmissione degli impulsi nervosi e muscolari. La carenza a lungo termine può portare alla tetania, come nel caso della carenza di calcio, alle allucinazioni alcoliche, a movimenti anormali di viso e occhi, alopecia (calvizie), gonfiore e lesioni alle gengive. Alcuni studi effettuati hanno mostrato che le contrazioni uterine dolorose delle donne arrivate alla fine della gravidanza erano legate ad una carenza di magnesio.

Effetti benefici nelle malattie

Il magnesio è fondamentale nella prevenzione degli attacchi di cuore e delle trombosi coronariche. Gli integratori di magnesio possono proteggere dalle ischemie cardiache (mancanza di ossigeno del muscolo cardiaco causata da spasmi o restringimenti e intasamenti delle arterie coronarie). Le persone che hanno assunto integratori di magnesio dopo un attacco di cuore hanno avuto un tasso di sopravvivenza più alto e una minore incidenza di pericolose aritmie. Esso sembra avere una certa importanza nel controllare il modo in cui le cariche elettriche vengono utilizzate dall’organismo per indurre il passaggio degli elementi nutritivi all’interno e all’esterno delle cellule. E’ stato usato con successo per curare la poliomielite. Si è rivelato efficace anche nel trattamento di disturbi neuromuscolari, nervosismo, scoppi d’ira, sensibilità al rumore, depressione e tremori alle mani. La sindrome pre-mestruale viene alleviata dal magnesio. A pazienti con calcoli di ossalato sono stati somministrati 200 mg al giorno di magnesio insieme a 10 mg di vitamina B6; si possono somministrare anche 300 mg di solo magnesio, ma la presenza della vitamina B6 tende a ridurre ulteriormente i calcoli. Il magnesio aiuta a prevenire l’accumulo di depositi di calcio nel tratto urinario. Rende solubili nelle urine il calcio e il fosforo impedendone la trasformazione in calcoli duri.

Negli alcolizzati i livelli di magnesio nel sangue e nei muscoli sono bassi. I trattamenti a base di magnesio aiutano l’organismo a trattenere il magnesio e spesso contribuiscono a controllare il delirium tremens. Il magnesio aiuta a controllare vertigini, debolezza e spasmi muscolari, cardiopatie e ipertensione e instaura un giusto equilibrio del pH. Giuste dosi di magnesio possono aiutare a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue e a mantenere le arterie in buona salute.
E’ il magnesio, e non il calcio, il responsabile della formazione di quello smalto dei denti che resiste alle carie. Indipendentemente dalla quantità di calcio che si ingerisce, in mancanza di magnesio non si avrà la formazione di uno smalto resistente.
La terapia a base di magnesio si è rivelata efficace nel trattamento della diarrea, vomito, nervosismo. La diarrea può essere prevenuta con l’assunzione di gluconato di magnesio. Poiché il magnesio contribuisce a mantenere la salute del sistema nervoso, esso è stato usato con successo nel controllo delle convulsioni delle donne incinte, del travaglio prematuro e in pazienti epilettici. Essendo il magnesio molto alcalino, agisce come antiacido e può essere usato in sostituzione di prodotti antiacidi comuni.


LA PIANTA DEL NONI




Sono millenni che nella Polinesia viene apprezzato il succo di un frutto selvatico come ottimo rimedio curativo naturale. Esso è parte integrante della cultura polinesiana che si rivela essere ricchissima di storie che riguardano la meravigliosa "regina delle piante", grande quanto una patata e disseminata un po‘ ovunque, prosperosissima, sull‘intero gruppo di isole. Nel 1983, un medico portò uno di questi frutti a due chimici del settore alimentare negli Stati Uniti e raccontò loro di tutte queste numerose leggende in Polinesia tessute attorno a questa fonte dell‘eterna giovinezza. Lo strano succo fu distribuito –non senza scetticismo- a un gruppo prescelto di persone campione, i quali però già dopo alcuni giorni dalla prima assunzione avevano notato significativi miglioramenti del loro stato di salute generale. Numerose ricerche scientifiche ad ampio raggio hanno evidenziato che qui si tratta molto probabilmente della scoperta più importante degli ultimi decenni nel campo dell‘alimentazione naturale.

Perché il frutto contiene una concentrazione straordinariamente alta di principi attivi utili alla produzione del super-enzima, ovvero la xeronina, già insita nel corpo umano. Si tratta di un enzima scoperto trent‘anni fa e che secondo i dati scientifici dovrebbe essere un elemento decisivo nei processi di sintesi delle proteine, del metabolismo in generale e della scissione delle cellule. Un professionista informato in materia di Noni è il Dr. Heinicke, un biochimico che ha studiato i composti attivi del frutto di Noni per numerosi anni. Egli aveva scoperto che il frutto di Noni Hawaiano contiene un alcaloide precursore di un composto vitale denominato xeronina. Senza la xeronina la vita cesserebbe.

Nelle ricerche del Dr. Heinicke il frutto di Noni fornisce un modo sicuro ed efficace per aumentare i livelli di xeronina nel corpo, incidendo profondamente sulla salute e protezione delle cellule. La sua ricerca suggerisce che il succo di frutta della M. Citrifolia contenga la proxeronina, un precursore del composto cruciale chiamato xeronina. La proxeronina avvia il rilascio della xeronina nel tratto intestinale dopo essere venuta in contatto con un enzima specifico contenuto anch'esso nel frutto. Questa particolare combinazione chimica, si crede, possa influenzare in modo sostanziale la funzione cellulare in modo positivo.

Regolatore Proteico
Gli studi del Dr. Heinicke sono basati sulla premessa che una delle funzioni principali della xeronina è di regolare la forma e l'integrità di proteine specifiche. Poiché le proteine e gli enzimi svolgono svariati ruoli nel processo delle cellule, la normalizzazione di queste proteine con l'integrazione del Noni potrebbe innescare una varietà molto ampia di risposte e curare svariati condizioni di malattie. Le proteine sono i più importanti catalizzatori trovati nel corpo. La bellezza di ottenere un precursore per la xeronina dal frutto di Noni è che il corpo decide in modo naturale quanto di questo precursore si debba trasformare in xeronina. Le malattie, lo stress, la collera, il trauma e le ferite possono diminuire i livelli di xeronina nel corpo, quindi creare una deficienza di xeronina.

L'integrazione del succo di Noni nel corpo è considerato un modo eccellente per aumentare i livelli di xeronina in modo sicuro e naturale.

Le proteine sono le sostanze attive forse più importanti del nostro corpo. Il nome deriva dal greco ‘proteios’ e significa ‘primario’ o ‘innanzitutto’, e questo ci fornisce la chiave per comprenderne il significato. Le proteine si compongono di lunghe catene di aminoacidi. Ce ne sono venti, di cui ha bisogno il corpo per costruire le varie proteine. Questi aminoacidi si uniscono grazie a specifiche sequenze date dal DNA di ognuno di noi. E’ proprio la diversa successione degli aminoacidi nella proteina che ne determina la struttura. La catena si avvolge su se stessa e si raggruppa per formare, o un enorme grumo di aminoacidi, o una proteina.

Le proteine hanno funzioni diverse ma molto importanti nel corpo. In primo luogo nutrono la struttura dei nostri capelli, della pelle e delle ossa. Nella maggior parte sono le proteine a nutrire la sostanza del corpo, fin dentro le singole cellule. In secondo luogo sono le proteine a rendere possibile il trasporto delle sostanze chimiche all’interno della cellula e al suo esterno. Le proteine giungono attraverso la membrana fin dentro la cellula, da qui attraggono importanti sostanze nutritive permettendo così a queste ultime di entrare all’interno della cellula. In terzo luogo le proteine agiscono al pari degli ormoni. In questa funzione esse sono in grado di coordinare tutti i processi del corpo sul piano molecolare. In quarto luogo fungono come anticorpi e aiutano il sistema immunitario. Gli anticorpi si attaccano agli elementi aggressori estranei (p.es. i virus) in modo da indebolirli e combatterli. E in ultimo, le proteine agiscono come enzimi facilitando l’attività chimica nel corpo. Il nostro corpo trasforma continuamente le composizioni chimiche, componendole e scomponendole: sono le proteine che rendono possibile questo processo.

Ora che è chiara l’importante funzione delle proteine, bisogna sapere che molte di queste proteine non possono svolgere il proprio compito senza la xeronina. In alcune proteine ci sono caratteristiche specifiche grazie alle quali esse possono unirsi alla xeronina.

Non tutte le proteine hanno bisogno della xeronina per diventare attive, ma molte di esse, fondamentali per la vita e che funzionano come ormoni, anticorpi o enzimi, necessitano della xeronina. Quando la xeronina si è unita alla proteina, essa rende possibile lo svolgimento del compito trasformando l’energia sottratta all’acqua in energia utile, o a livello chimico, o a livello elettrico.

Stimolante Nutritivo

La maggior parte degli studi suggeriscono che, poiché i componenti della Morinda Citrifolia permettono al sistema immunitario di funzionare in modo più efficace, la somministrazione del Noni in forme concentrate potrebbe potenziare la salute e le altre prestazioni in generale. Questi componenti sembrano avere la capacità di incrementare l'assorbimento, l'assimilazione e l'utilizzazione delle vitamine e dei minerali. La presenza della proxeronina nel Noni promuove l'aumento della xeronina nel tratto intestinale che permette alle pareti degli intestini di assorbire in modo più efficiente le varie sostanze nutrienti, specialmente gli aminoacidi. Le vitamine agiscono in modo sinergico con la xeronina in modo da poter alimentare tutti i sistemi che fanno parte del corpo.
Inoltre, gli estratti delle foglie della pianta contengono una quantità rilevante di proteine e la frutta racchiude un contenuto sostanziale di acido ascorbico.

Antiossidante

Il processo d'invecchiamento bombarda il corpo con radicali liberi che possono causare una miriade di malattie degenerative. La teoria della xeronina promossa da parte del Dr.Heinicke sostiene che mentre invecchia il nostro corpo, perdiamo la capacità di sintetizzare la xeronina. A peggiorare la situazione bisogna accettare la presenza di moltissime tossine ambientali che realmente bloccano la produzione di xeronina. Heinicke crede che il contenuto di proxeronina nel succo di frutta di Noni Hawaiano possa aiutare ad arrestare queste azioni, agendo come una sostanza antinvecchiamento. Le sostanze fitonutrienti trovate nel Noni agevolano la protezione delle cellule dai radicali liberi creati dall'esposizione all'inquinamento ed altri agenti potenzialmente pericolosi e letali. La Morinda Citrifolia, inoltre, contiene selenio, uno dei migliori componenti antiossidanti disponibili oggi.


L’Eleuterococco




L'arbusto appartiene alla famiglia delle Araliacee come il ginseng e l'edera rampicante ed è diffusissimo nella Cina del nord, in Siberia ed in Mongolia. Le sue proprietà antistress e adattogene sono state sperimentate in doppio cieco su vari gruppi di sportivi. I risultati dimostrano che l'eleuterococco, durante l'esercizio muscolare fa diminuire la frequenza cardiaca e migliora la capacità di prelevare ossigeno dall'ambiente. Molto studiato anche in Russia e diffusamente somministrato agli anziani per ritardare gli effetti dell'invecchiamento, l'eleuterococco aumenta la resistenza agli sforzi ed è assolutamente privo di tossicità: il suo effetto è farmacologicamente attribuibile ai vari ginsenosidi ed eleuterosidi contenuti in esso.


La Schisandra




Pianta ad attività adattogena, antiossidante, antistress, antivirale, anti radicali liberi, anti-fatica, normalizzante la pressione, astringente polmonare, tonico sessuale maschile e femminile, tonico renale, protettore epatico. Utile nella debolezza, l'esaurimento fisico e l'astenia, lo stress. E' soprattutto un buon adattogeno (va dove c'è necessità).
Normalizza la pressione, senza alterare quella normale o alta, dona una buona resistenza agli agenti aggressivi esterni e alle infezioni virali. Per la presenza della vitamina A ed E migliora l'aspetto della pelle. I lignani prevengono il danneggiamento del fegato, ne stimolano il recupero e regolano il rilascio degli acidi gastrici. Stimola il sistema nervoso centrale, aumenta i riflessi, aiuta nella depressione, utile nel mal di testa, nella nevrastenia, nell'insonnia, nelle palpitazioni, aumenta le capacità cognitive e la memoria, è un antibatterico, lieve stimolante.


Il The Bianco




Il the bianco deriva dalla prima fogliolina all'apice del fusto del the, i germogli vengono raccolti prima che si schiudano; la sua denominazione indica semplicemente il superiore prestigio rispetto agli altri. Il solo germoglio apicale viene raccolto solo due giorni l'anno e due volte all'anno, all'inizio di aprile e di settembre, raccolta sospesa se tira vento o piove. Il risultato è costituito da foglie che assumono un caratteristico colore argenteo e danno un the chiaro e delicato. Viene prodotto in quantità minime e solo una parte raggiunge l’Europa, raggiungendo spesso prezzi proibitivi (anche 500 euro al chilo). Alcuni studi ancora in fase sperimentale hanno confermato la sua capacità di bloccare il deterioramento del DNA e la sua propensione a sviluppare e rafforzare il sistema immunitario. Sembra aiuti a prevenire la carie, proteggendo da virus e batteri. Contiene 230 componenti chimici fra i quali spiccano caffeina, detta teina, teofillina, teobromina, adenina, tannini o polifenoli, quercitina, vitamina H e vitamina K, vitamine del gruppo B, calcio, ferro, fluoro ed è privo di valore calorico. La teofillina e la teobromina sono dei vasodilatatori e diuretici naturali tuttora utilizzati dalla farmacologia, i tannini possono ridurre l’assorbimento intestinale del ferro (nei casi di introduzione di grosse quantità di the) e danno la sensazione di bocca asciutta e l’effetto astringente sull’intestino, sensazione dovuta al fatto che i tannini provocano una diminuzione dell’acqua contenuta nei tessuti (soprattutto quelli della mucosa della bocca e dell’intestino), la quercitina appartenente alla famiglia dei flavoniodi ha ottime proprietà antiossidanti.


The Rosso




(Aspalathus linearis) ancora poco conosciuto il “Rooibos” proveniente dalle zone montuose del Sudafrica, è una gradevole bevanda dal colore rosso intenso e priva di caffeina. E’ un ottimo antiossidante,
è utilizzato con successo nelle intolleranze alimentari e fornisce apprezzabili quantità di Ferro e Vitamina C.


La Maca




La Maca o Lepidium Meyenii, cresce principalmente in Perù.
E’ una pianta erbacea annuale con radice tuberosa dalla tipica forma di pera, lunga 10-14 cm, diametro 3-5 cm, di colore variabile dal giallo al rosso scuro. Il tallo principale è molto ridotto con foglie basali lunghe 20 cm dal lungo picciolo, possiede rami laterali di 15 cm circa con piccole foglie alterne bipennate, piccoli fiori apicali. Cresce soltanto su depositi alluvionali del Quaternario, formati da conglomerati di argilla nera, bituminosa o carbonifera.
La Maca ha eccezionali proprietà toniche, ma non eccitanti del sistema nervoso, non contiene caffeina o efedrina e quindi non provoca agitazione.
La Maca possiede anche la proprietà di aumentare la fertilità sia maschile che femminile: ciò é dovuto al sinergismo di diversi componenti: l’alto contenuto di minerali quali zinco e iodio, presenza di aminoacidi, in particolare arginina, e vitamine C ed E che agiscono in sinergia con le sostanze di natura alcaloidea e con i fitosteroli. In particolare è stata dimostrata una stimolazione della spermatogenesi nel maschio (aumentata produzione di spermatogoni e spermatozoi), una stimolazione della maturazione dei follicoli del Graaf e della secrezione di estrogeni nella femmina. Grazie alla presenza di fitosteroli rappresenta una valida alternativa naturale agli anabolizzanti di sintesi. L'effetto tonico non è dovuto ad una stimolazione del Sistema Nervoso Centrale, ma ad un migliorato rendimento energetico: per questo è stato impiegato vantaggiosamente anche dagli atleti.

L'azione riequilibrante ormonale risulta utile anche nella sindrome premestruale e in menopausa.
La Maca è risultata indubbiamente utile nel far aumentare l’energia, risolvere gli stati di stanchezza ed il basso rendimento intellettuale. E’ risultata di aiuto nei casi di depressione e perdita di memoria.
La Maca è una pianta ricca di minerali e oligoelementi come: Potassio, Fosforo, Ferro, Calcio, Iodio, Rame, Magnesio.
Contiene inoltre acido linoleico, flavonoidi, glicosidi; Vitamine:
B1, B2, B12, C, E.
Aminoacidi: acido glutammico, arginina, acido aspartico, leucina, valina, glicina, alanina, fenilalanina, lisina, serina, isoleucina, treonina. tirosina.



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